lunedì 14 marzo 2011

il giorno 11


L'altro giorno venerdì 11 marzo una forte scossa di terremoto ha colpito il Giappone che con lo tsunami di seguito ha provocato la morte di migliaia di persone, le ultime cifre parlano di 10.000 persone e forse più. Una tragedia. Era sempre l'11 marzo ma del 2004 quando a Madrid scoppiarono una decina di bombe causando quasi 200 morti e oltre 2000 feriti che è poi l'equivalente europeo dell'11 settembre 2001 di New York con i suoi 3000 morti. Ultimo ma non l'ultimo un forte sisma ha colpito il centro del Cile l'11 febbraio scorso. Quest'anno inoltre ci sono ben quattro date 1/1/11, 11/1/11,1/11/11, 11/11/11. Insomma troppi numeri 11 che giusto a dover di conacra é anche il primo segno polindromo, il secondo é il 22, il terzo il 33 etc etc. Si parla tanto della fatidica data del 12/12/2012 che secondo il candelario dei Maya avverrebbe la fine del mondo, ma mi sa che ci tocca partire molto prima con l' avvicinarsi dell' 11/11/2011 ! Scusate ma devo andare.... ho ancora molte cose da sbrigare ....... sciaoooooooooooo
Le foto prese dal sito del Corriere della Sera.(www.corriere.it)

venerdì 4 marzo 2011

Legge 626

Dell’anno 1994 mi ricordo molti avvenimenti oltre a quello del mio compleanno: Berlusconi decide di entrare in politica formando un nuovo partito e vince le elezioni; Il Milan diventa Campione d’ Italia e Campione d’Europa; A Imola muore il mito del volante Ayrton Senna preceduto il giorno prima da Ratzenberger ; Schumacker vince il suo primo titolo mondiale in F 1 ; La Coppa del Mondo di calcio, giocata negli USA, viene vinta dal Brasile sconfiggendo l’Italia 3 a 2 dopo i calci di rigore. Biaggi vince il suo primo titolo mondiale nella classe 250 sull’ Aprilia. Giorgio Faletti arriva secondo a San Remo con la canzone Signor Tenente. In un agguato a Mogadiscio vengono uccisi la giornalista del TG3 Ilaria Alpi e il cameraman Miran Hrovatin. Affonda dopo essere bruciato il translatantico Achille Lauro. Mandela viene eletto presidente del Sud Africa. A dicembre il PM Di Pietro, uomo simbolo di « mani pulite », si dimette dalla magistratura. Avvenimenti che avranno una certa influenza anche negli anni successivi. Ma la cosa che mi ha colpito tanto da ricordarmene vivamente ancora oggi, era dell'imminente uscita di un decreto legislativo, con il nome di Legge 626, che riguardava la messa in sicurezza di tutti gli edifici pubblici e privati come gli impianti elettrici, impianti del gas, le scale con appositi antiscivolo e tanto altro. Per questione di lavoro frequentavo vari uffici e palazzi statali incappando spesso nei lavori concernente la nuova legge di sicurezza per il cittadino, con tanto di cartello-avviso "Legge 626". In effetti anni dopo nelle strutture pubbliche che frequentavo non si notavano più cavi pendenti o prese della corrente penzolanti dalla sua insenatura ma invece scale con appositi antiscivolo e ascensori completamente nuovi o a norma. Scrivo questo perche' nel mio viaggiare non ho trovato altrettanto quando ho percorso strade di alcune cittá dove ho trovato tralicci con cavi che andavano e venivano dappertutto, formando una fitta giungla di rampicanti con dozzine e dozzine di fili che si snodavano in ogni parte e in ogni dove o che serpeggiavano fin sul terreno. Insomma un vero e autentico rompicapo, come quello nella mia testa a pensare il tanto fare da un parte del mondo e il non fare tanto dall'altra. Come scriveva in un suo libro la scrittrice Martha Gellhorn "arriva sempre un momento in cui, in questo folle ed enorme incubo chiamato mondo, ti senti cosí piccolo e impotente che tutto cessa di avere importanza, nulla ti tocca piú e hai solo voglia di ridere".


venerdì 11 febbraio 2011

L'amico Belal

Domani arriva Belal che é da inizi dicembre che mi ha "lasciato". Chi é Belal? Per me é molto semplice: é il mio amico custode di segreti di Abidjan da piú di un anno ma mi sembra di conoscerlo da sempre. Ma per chi non lo conosce Belal é nato nella ex bella Baghdad e dopo aver vissuto in Europa e in America oggi vive qui in Africa. Le nostre strade si sono incrociate una domenica pomeriggio sulla spiaggia di Grand Bassam. Detto cosí sembrerebbe romantico ed in effetti quel giorno é sbocciata la passione. All'inizio non me ne sono reso conto ma piú passavano le ore piú notavo il suo sguardo "interessato" e dovrei aggiungere, ben contraccambiato. Così d'achito ho pensato che non fosse né vero né possibile, invece é successo e da quel giorno Belal e Michela, che era con me quel pomeriggio e dopo quegli sguardi sono diventati ottimi amici, ed io essendolo di lei (almeno... penso... hiiii) lo sono diventato anche di lui. Oppure é lui che é diventato mio amico?!? Meno male che domani lo vedo cosí glielo posso chiedere.

mercoledì 2 febbraio 2011

Viaggio a Bouaké

Quando sono atterrato all'aeroporto di Bouaké oltre al fatto che il nostro fosse l'unico aereo presente e noi gli unici passeggeri probabilmente della giornata vi ho trovato un caldo afoso. La "ville de Bouaké" é per dimensioni la seconda città del paese e si trova al nord della Costa d'Avorio nella "Vallée de Bandamá" in direzione del Burkina Faso, ma meno sviluppata e meno ricca di Abidjan ed é stata la Capitale dei ribelli durante gli anni della guerra e oggi sostenitrice di uno dei due presidenti e cioé di Alassane Ouattara.


L'alta torre delle telecomunicazioni, visibile ovunque e buon punto d'orientamento, e il suo esteso marché pieno di marchandise che arrivano a occupare quasi la metà della strada e del brulicare di persone, carretti, bici, motorini e veicoli vari che riflettono bene la vita quotidiana bouakese, la città non ha molto da offrire. In compenso in questi giorni difficili qui rispetto ad Abidjan si può uscire liberamente anche a piedi senza che nessuno disturbi o insulti o attacchi, almeno nel piacevole Quartier du Commerce con le sue vie alberate e brulicante di persone, affaccendieri, taxi e venditori di tutti i tipi durante la giornata e piena di "maquis" e viva di musica durante la notte.
Insomma mi ricorda molto Daloa con la sua calma e le sue strade polverose rosse con la differenza che qui é pieno di moto tanto che anche i taxi sono delle moto e sovente ci salgono in tre..... ma mi é capitato di vedere anche quattro persone su una sola moto, bambini compresi. Vi sono anche quelle per il trasporto di merci con tanto di portabagagli davanti e dietro e carichi oltre il limite. Inutile dire
che é l'unico mezzo di trasporto pubblico e se si parla di casco é solo quello delle banane... ma tutto sembra cosí naturale.
Au-revoir Bouaké.

lunedì 31 gennaio 2011

Proverbio



Non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca.

Tu ne peux pas avoir le beurre et largent de beurre.

You want cake and you want to eat.

giovedì 27 gennaio 2011

Il vento Harmattan


Leggo da Wikipedia:
"L´Harmattan è un vento secco e polveroso che soffia a nordest e ovest, dal Sahara al Golfo di Guinea, tra novembre e marzo (invernale). È considerato un disastro naturale. Passando sul deserto, raccoglie fini particelle di polvere (tra gli 0,5 e i 10 micrometri). Quando soffia forte, può spingere polvere e sabbia addirittura fino al Sud America. In alcuni paesi dell'Africa Occidentale, il grande quantitativo di polveri nell'aria può limitare severamente la visibilità e oscurare il sole per diversi giorni, risultando paragonabile alla nebbia fitta. L'effetto delle polveri e delle sabbie rimescolate da questi venti è noto come Harmattan haze, e costa ogni anno milioni alle linee aeree in voli annullati e dirottati. Nel Niger, la gente attribuisce all'Harmattan la capacità di rendere uomini e animali sempre più irritabili, ma oltre a questa brutta reputazione, l'Harmattan può talvolta risultare fresco, portando sollievo dal calore opprimente. A motivo di ciò, l'Harmattan si è guadagnato anche il soprannome di Il Dottore".
Lo chiamino pure Dottore, che faccia pure del bene, che porti del freschetto (vero) ma tutta la polvere che mi trovo in casa tanto da risciaquare prima dell'uso anche i bicchieri e piatti lavati solo poche ore prima, per non parlare di quella che si deposita a chili sui tavoli o scaffali vari, perchè non lo riportano in Wikipedia ?
Meno male che siamo alle ultime settimane, almeno qui in Costa.

giovedì 20 gennaio 2011

Elezioni in Costa d'Avorio

Sono due mesi che pesano come macigni. Dal 28 novembre, giorno del secondo turno delle elezioni presidenziali la Costa d'Avorio sta vivendo un'altro dei suoi momenti difficili, di terrore, praticamente sull'orlo della guerra civile. Malgrado le prime elezioni libere da oltre un decennio si siano effettuate in modo democratico e corretto il risultato é che oggi gli ivoriani si ritrovano con due Presidenti e giornalmente non mancano incidenti, scontri e violenze. Purtroppo in occidente se ne sente parlare poco. In mezzo a questi violenti scontri tribali o etnici e religiosi c'é tanta sofferenza e morti. La Costa d'Avorio per essere davvero indipendente deve imparare la convivenza e liberarsi del passato e raggiungere un obiettivo in comune.
Il mio articolo non ha niente di politico e non vuole prendere nessuna posizione.
Perché allora questo articolo? Per dire che sono e devono essere gli ivoriani autori del loro destino e trovare la migliore soluzione perché, nonostante tutto, questo Paese ce la fará, e come noi con le nostre passate guerre, li renderanno ancora piú forti.
Bon courage Côte d'Ivoire, tout l'Afrique te regarde.

sabato 8 gennaio 2011

Festeggiano i 150 anni.

Il 7 gennaio sono cominciati a Reggio Emilia i festeggiamenti per i 150 anni dell' Unitá d'Italia, anche se l'Italia purtroppo rimane sempre divisa in due. Ma voltandosi indietro e ripercorrendo la storia rimane sempre l'orgoglio di essere italiani anche se ultimamente é detto da persone onnipresenti in televisione e che chiunque di noi si vergognerebbe di avere come compatrioti. Queste persone, che poi saranno presenti e presenteranno i festeggiamenti, sfruttano le famose frasi:
" l'Italia ha dato i natali ai piú grandi personaggi della storia" oppure " l'Italia ha conquistato il mondo". Si vero, ma oggi? Beh oggi non ci rimane che festeggiare il tutto a tarallucci e vino e tra un brindisi e un'altro ricordarsi che il pattriottismo è la propria convinzione secondo la quale questo Paese è superiore degli altri perchè ci si è nati.

Comunque vorrei gridare: Forza Italia, ma me l'hanno rubato.

sabato 1 gennaio 2011

Le promesse per il 2011 :)


L'anno nuovo ci permette di avere ancora un anno per realizzare le cose che non abbiamo realizzato l'anno prima. Quindi ecco i miei propositi per il 2011:
Mangiare piú piano, migliorare l'inglese, parlare di meno e ascoltare di piú, comprare un biglietto per il Madagascar, trovarmi una donna, fare piú addominali, divertirmi e tanto, smetterla con le macchie di sugo, chiamare piú spesso mia madre, dire meno brutte parole, mangiare meno carne e piú frutta e verdura, arrabbiarmi di meno, guidare piú piano, cucinare il coniglio come lo cucina mia madre (che poi e' buono come quello di mia nonna Carolina)e come ultimo basta organizzarmi la vita.
Buon 2011 a tutti e a tutto.