Insomma nei hai fatta di strada Mà e io con te.
Nacqui dal tuo amore e dal tuo amore ancor mi nutro.
Auguri Eugenia.
Vivi una buona e onorevole vita in modo che, quando ci ripenserai potrai godertela una seconda volta
Canzone: What's going on, Marvin Gaye
E' stata la mia compagna più affezionata e la più fedele che abbia avuto e non potrò mai dimenticarla. Abbiamo passato 25 anni insieme, tanti forse troppi. È stata con me nella buona e cattiva sorte. Andavo a dormire e lei era l'ultimo pensiero della sera e il primo del mattino, immancabile presenza. Tutto è iniziato quando con mio cugino Giordano ci appartavamo nei campi di mais giusto fuori la sua bella cascina sita ai piedi delle Prealpi Orobiche e accendevamo la sigaretta che avevamo appena rubato da un pacchetto dei nostri genitori: se era una Muratti da mia madre, se una N80 da mio zio Bepi e se una MS da mia zia Elisa. Poi quando arrivavano i bei raduni con tutti i parenti potevamo fumarcene anche una intera a testa perchè potevamo "pescarne" una dal pacchetto di mio zio Piero, una da quello da mio Augusto oppure da mio zio Silvio e tutte erano il TOP, delle vere Marlboro e una vera festa per me e mio cugino. I momenti più tristi era quando non c'era nessuno in giro e ci toccava le Nazionali senza filtro del nonno Giulio dal forte odore e con tronchi di difficile combustione, che come le mentolate non mi sono mai piaciute. Le prime sigarette le accendevamo con un rito con cui credevamo di far parte del mondo dei grandi con un senso di giramento di testa ma piacevole. Poi sono arrivati i tempi della scuola e le fumate fra i compagni di classe nei bagni che serviva a far colpo sulle ragazze, almeno così la pensavamo, intanto era lei la mia inseparabile compagna. Insomma mia cara ti ho tenuta stretta tra le dita e tu mi hai tenuto compagnia in momenti di solitudine, nei viaggi in macchina, in treno e anche in moto sotto il casco ! Ahhh quante ne abbiamo passate insieme. Mi hai consolato ad ogni triste notizia. Suprerintendent of Railway Police Charles Ryallvenuto appositamente dall'Inghilterra per dare la caccia al pericoloso felino e che nella notte del 6 giugno del 1900 a Kima, 110 km da Nairobi, nell’attimo in cui vinto dalla fatica stava dormendo con la porta del suo vagone appositamente lasciata aperta nel caso in cui avesse sentito l’avvicinarsi del leone venne sbranato e malgrado le urla e l'accorrere di altri cacciatori il leone riuscì a dileguarsi per l'ennesima volta nel buio della notte senza più fare ritorno e senza più causare altri morti.
che il Swahili è parlato anche dai Tutsi (un'etnia della regione dei Grandi Laghi, in maggioranza in Ruanda e Burundi) che però indica una persona e quindi per parlare del popolo bisogna aggiungere "wa" diventando così watutsi, comunemente ma erroneamente chiamati watussi.