Vivi una buona e onorevole vita in modo che, quando ci ripenserai potrai godertela una seconda volta
mercoledì 17 febbraio 2010
Haiti arrivo. Mission to Haiti 1parte
mercoledì 10 febbraio 2010
Party time
La sera di martedi 9 febbraio alcuni amici mi sono venuti a salutarmi prima della mia partenza per Haiti e la cosa mi ha dato tanta gioia che mi sento di ringraziarli. Un grazie a:
Michela, Susanna, Pia, Asia, Manuel, Ludmilla, Carlo, la Calabrini, Jose’, Carla, Bernardette, Patrick, Patricia, Korede, Rudolf, Ivs, Filippo.











Michela, Susanna, Pia, Asia, Manuel, Ludmilla, Carlo, la Calabrini, Jose’, Carla, Bernardette, Patrick, Patricia, Korede, Rudolf, Ivs, Filippo.
venerdì 29 gennaio 2010
I giorni della Merla
Daniela nel mese scorso di dicembre ha pensato bene di lasciare l'Italia e il freddo per venire al caldo e visitare le bellezze della Costa d'Avorio ma piu' di altro per passare le feste con sua figlia: la Susanna. Purtroppo per tutti, a parte la sua cagnolina Ginger, a feste finite e' rientrata in Italia dove mi ha scritto in risposta al tanto caldo ivoriano con il tanto freddo italiano con il racconto che qui di seguito pubblico: L'ultimo giorno del mese, la merla pensando di aver ingannato il cattivo Gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.
martedì 26 gennaio 2010
Curiosità
sabato 23 gennaio 2010
Effetto Obama
mercoledì 13 gennaio 2010
Tragedia umana
Case fatte una sull’altra e tra una e l’altra. Un puzzle un po disordinato.


Haiti ha anche altri record come l’ essere la prima repubblica “nera” (e la seconda dopo gli Stati Uniti) a chiedere l’indipendenza nelle americhe il primo giorno del 1804, ma anche il record negativo come il paese più povero dell'intero continente americano. Nel 2004 l’isola caraibica ha visto nascere una rivolta popolare che ha causato parecchi disordini e molta violenza determinando le dimissioni del presidente Jean-Bertrand Aristide rifugiatosi poi in Sud Africa. Sempre in quell’anno in estate l’isola é colpita dall’ uragano Jeanne. Nel 2008 se ne sono abbattuti ben quattro (Fay, Gustav, Hanna e Ike) provocando piu’ di 300 morti e molti dispersi in tutto il paese, insomma con il passaggio di quattro uragani nel giro di un mese è stato considerato dalle autorità la principale catastrofe degli ultimi anni, prima di questo terremoto. Insomma un paese che vive ormai in un perenne stato di emergenza umanitaria. Attualmente in Haiti (Ayti in “creole” la lingua locale) c’e’ una missione di aiuto sotto l'egida dell’ONU con il nome di MINUSTAH che vede la presenza di ben 9.000 caschi blu e di quasi 500 civili. Tra questi 500 civili anche Fatou che nella notte ormai del 13 mentre dormivo mi chiama dicendomi: "Non ti preoccupare sono viva!". MERCI,QUEL CADEAU !
martedì 17 novembre 2009
Fête de l’Abissa à Grand-Bassam
Cette fête traditionnelle est orchestrée par la communauté N’Zima pour symboliser les concepts de démocratie et de justice sociale. Les N’Zima se retrouvent autour de leur chef et aux sons des tams-tams pour faire le bilan de l’année écoulée, et éventuellement dénoncer ou les injustices commises, ou de les confesser publiquement dans le cadre d’une demande de pardon aux siens et d’un repentir. La fête de l’Abissa est célébrée entre fin octobre et début novembre dans la ville de Grand Bassam, la première capitale de la Côte d'Ivoire, plus ou moins de 40 km d'Abidjan.










Questa tradizionale festa è stata creata da parte della comunità N'Zima a simboleggiare i concetti di democrazia e di giustizia sociale. La popolazione degli N'Zima si raccoglie intorno al loro " Roi" a suoni di tamburi per verificare il bilancio dell'anno passato ed eventualmente risolvere o denunciare le ingiustizie e di confessare pubblicamente la richiesta di perdono ed il suo pentimento. La celebrazione dell' Abissa si celebra tra fine ottobre e inizio novembre nella cittadina di Grand Bassam, che e' stata la prima capitale della Costa d'Avorio a circa 40 km da Abidjan.
Questa tradizionale festa è stata creata da parte della comunità N'Zima a simboleggiare i concetti di democrazia e di giustizia sociale. La popolazione degli N'Zima si raccoglie intorno al loro " Roi" a suoni di tamburi per verificare il bilancio dell'anno passato ed eventualmente risolvere o denunciare le ingiustizie e di confessare pubblicamente la richiesta di perdono ed il suo pentimento. La celebrazione dell' Abissa si celebra tra fine ottobre e inizio novembre nella cittadina di Grand Bassam, che e' stata la prima capitale della Costa d'Avorio a circa 40 km da Abidjan.
lunedì 9 novembre 2009
Il mio Paese e i suoi Eroi
Chi e' morto per la mia vita? Mi sono posto questa domanda parecchie volte in quanto mi é sempre piaciuta la storia e in particolare quella italiana con i suoi eroi o almeno tali sono stati dipinti nei libri e nei racconti: Roma e i suoi Cesari, Scipione, Salvo D’Acquisto, Garibaldi, Pinelli, Falcone e Borsellino, Moro, Tortora nonche’ le cinque giornate di Milano, Cefalonia, El’Alamain, Napoli con la sua insurrezione, Bologna e la sua Stazione .... e quant’altri ancora.
Ma di uno in particolare ho un ricordo sempre vivo che mi ha “preso dentro”, affascinato. tanto che ogni compito in classe dove potevo lo intercalavo:
Enrico Toti nato il 20 agosto del 1882 a Roma era ferroviere quando perdette la gamba sul lavoro ma continuera’ essere un valido ciclista, infatti nonostante la mutilazione girò Europa e l’Africa (arrivo’ fino in Sudan) in bicicletta. Insistette talmente tanto che convinse le alte sfere militari a mandarlo al fronte nella Grande Guerra addirittura in trincea di prima linea, volontario del III reggimento Bersaglieri Ciclisti.
La sua ferma intenzione è quella di entrare a Trieste per primo sventolando il tricolore. Il 6 Agosto del 1916 è previsto l'attacco di quota 85, una collina ad est di Monfalcone, Enrico Toti si lanciò con fucile e stampella nel combattimento, ferito già da due colpi lanciò la sua gruccia contro il nemico al grido di "Viva l'Italia". Un terzo colpo lo uccide. A seguito di questo gli venne conferita la Medaglia D'oro al valor militare.
Questo “eroe” mi ricorda la Storia italiana che ha il sapore di liberta’, di sofferenza e di unità.
Ma di uno in particolare ho un ricordo sempre vivo che mi ha “preso dentro”, affascinato. tanto che ogni compito in classe dove potevo lo intercalavo:
Questo “eroe” mi ricorda la Storia italiana che ha il sapore di liberta’, di sofferenza e di unità.
giovedì 22 ottobre 2009
Ciao Lucio. Lucio ciao.
Oggi Lucio e' partito da Abidjan per ritornare in Sicilia. Ci ha lasciato per raggiungere la sua Catania, chiamata la Milano del sud, una citta' affascinante piena di bellezze naturali nonche' di cultura e storia. A noi ci manchera' la sua allegria e la sua spensieratezza, la sua voglia di vita. Ciao Lucio ovunque tu ti trovi: Salut toi la !! Carlo, un ami.
Iscriviti a:
Post (Atom)