Vivi una buona e onorevole vita in modo che, quando ci ripenserai potrai godertela una seconda volta
lunedì 14 marzo 2011
il giorno 11
venerdì 4 marzo 2011
Legge 626





venerdì 11 febbraio 2011
L'amico Belal
Domani arriva Belal che é da inizi dicembre che mi ha "lasciato". Chi é Belal? Per me é molto semplice: é il mio amico custode di segreti di Abidjan da piú di un anno ma mi sembra di conoscerlo da sempre. Ma per chi non lo conosce Belal é nato nella ex bella Baghdad e dopo aver vissuto in Europa e in America oggi vive qui in Africa. Le nostre strade si sono incrociate una domenica pomeriggio sulla spiaggia di Grand Bassam. Detto cosí sembrerebbe romantico ed in effetti quel giorno é sbocciata la passione. All'inizio non me ne sono reso conto ma piú passavano le ore piú notavo il suo sguardo "interessato" e dovrei aggiungere, ben contraccambiato. Così d'achito ho pensato che non fosse né vero né possibile, invece é successo e da quel giorno Belal e Michela, che era con me quel pomeriggio e dopo quegli sguardi sono diventati ottimi amici, ed io essendolo di lei (almeno... penso... hiiii) lo sono diventato anche di lui. Oppure é lui che é diventato mio amico?!? Meno male che domani lo vedo cosí glielo posso chiedere.
mercoledì 2 febbraio 2011
Viaggio a Bouaké
Quando sono atterrato all'aeroporto di Bouaké oltre al fatto che il nostro fosse l'unico aereo presente e noi gli unici passeggeri probabilmente della giornata vi ho trovato un caldo afoso. La "ville de Bouaké" é per dimensioni la seconda città del paese e si trova al nord della Costa d'Avorio nella "Vallée de Bandamá" in direzione del Burkina Faso, ma meno sviluppata e meno ricca di Abidjan ed é stata la Capitale dei ribelli durante gli anni della guerra e oggi sostenitrice di uno dei due presidenti e cioé di Alassane Ouattara.



L'alta torre delle telecomunicazioni, visibile ovunque e buon punto d'orientamento, e il suo esteso marché pieno di marchandise che arrivano a occupare quasi la metà della strada e del brulicare di persone, carretti, bici, motorini e veicoli vari che riflettono bene la vita quotidiana bouakese, la città non ha molto da offrire. In compenso in questi giorni difficili qui rispetto ad Abidjan si può uscire liberamente anche a piedi senza che nessuno disturbi o insulti o attacchi, almeno nel piacevole Quartier du Commerce con le sue vie alberate e brulicante di persone, affaccendieri, taxi e venditori di tutti i tipi durante la giornata e piena di "maquis" e viva di musica durante la notte.
Insomma mi ricorda molto Daloa con la sua calma e le sue strade polverose rosse con la differenza che qui é pieno di moto tanto che anche i taxi sono delle moto e sovente ci salgono in tre..... ma mi é capitato di vedere anche quattro persone su una sola moto, bambini compresi. Vi sono anche quelle per il trasporto di merci con tanto di portabagagli davanti e dietro e carichi oltre il limite. Inutile dire
che é l'unico mezzo di trasporto pubblico e se si parla di casco é solo quello delle banane... ma tutto sembra cosí naturale.
Au-revoir Bouaké.



lunedì 31 gennaio 2011
Proverbio
giovedì 27 gennaio 2011
Il vento Harmattan

Leggo da Wikipedia:
"L´Harmattan è un vento secco e polveroso che soffia a nordest e ovest, dal Sahara al Golfo di Guinea, tra novembre e marzo (invernale). È considerato un disastro naturale.
Passando sul deserto, raccoglie fini particelle di polvere (tra gli 0,5 e i 10 micrometri). Quando soffia forte, può spingere polvere e sabbia addirittura fino al Sud America. In alcuni paesi dell'Africa Occidentale, il grande quantitativo di polveri nell'aria può limitare severamente la visibilità e oscurare il sole per diversi giorni, risultando paragonabile alla nebbia fitta. L'effetto delle polveri e delle sabbie rimescolate da questi venti è noto come Harmattan haze, e costa ogni anno milioni alle linee aeree in voli annullati e dirottati. Nel Niger, la gente attribuisce all'Harmattan la capacità di rendere uomini e animali sempre più irritabili, ma oltre a questa brutta reputazione, l'Harmattan può talvolta risultare fresco, portando sollievo dal calore opprimente. A motivo di ciò, l'Harmattan si è guadagnato anche il soprannome di Il Dottore".Lo chiamino pure Dottore, che faccia pure del bene, che porti del freschetto (vero) ma tutta la polvere che mi trovo in casa tanto da risciaquare prima dell'uso anche i bicchieri e piatti lavati solo poche ore prima, per non parlare di quella che si deposita a chili sui tavoli o scaffali vari, perchè non lo riportano in Wikipedia ?
Meno male che siamo alle ultime settimane, almeno qui in Costa.
giovedì 20 gennaio 2011
Elezioni in Costa d'Avorio
Sono due mesi che pesano come macigni. Dal 28 novembre, giorno del secondo turno delle elezioni presidenziali la Costa d'Avorio sta vivendo un'altro dei suoi momenti difficili, di terrore, praticamente sull'orlo della guerra civile. Malgrado le prime elezioni libere da oltre un decennio si siano effettuate in modo democratico e corretto il risultato é che oggi gli ivoriani si ritrovano con due Presidenti e giornalmente non mancano incidenti, scontri e violenze. Purtroppo in occidente se ne sente parlare poco. In mezzo a questi violenti scontri tribali o etnici e religiosi c'é tanta sofferenza e morti. La Costa d'Avorio per essere davvero indipendente deve imparare la convivenza e liberarsi del passato e raggiungere un obiettivo in comune.
Il mio articolo non ha niente di politico e non vuole prendere nessuna posizione.
Perché allora questo articolo? Per dire che sono e devono essere gli ivoriani autori del loro destino e trovare la migliore soluzione perché, nonostante tutto, questo Paese ce la fará, e come noi con le nostre passate guerre, li renderanno ancora piú forti.
Bon courage Côte d'Ivoire, tout l'Afrique te regarde.
Il mio articolo non ha niente di politico e non vuole prendere nessuna posizione.
Perché allora questo articolo? Per dire che sono e devono essere gli ivoriani autori del loro destino e trovare la migliore soluzione perché, nonostante tutto, questo Paese ce la fará, e come noi con le nostre passate guerre, li renderanno ancora piú forti.
Bon courage Côte d'Ivoire, tout l'Afrique te regarde.
sabato 8 gennaio 2011
Festeggiano i 150 anni.
Il 7 gennaio sono cominciati a Reggio Emilia i festeggiamenti per i 150 anni dell' Unitá d'Italia, anche se l'Italia purtroppo rimane sempre divisa in due. Ma voltandosi indietro e ripercorrendo la storia rimane sempre l'orgoglio di essere italiani anche se ultimamente é detto da persone onnipresenti in televisione e che chiunque di noi si vergognerebbe di avere come compatrioti. Queste persone, che poi saranno presenti e presenteranno i festeggiamenti, sfruttano le famose frasi: 
" l'Italia ha dato i natali ai piú grandi personaggi della storia" oppure " l'Italia ha conquistato il mondo". Si vero, ma oggi? Beh oggi non ci rimane che festeggiare il tutto a tarallucci e vino e tra un brindisi e un'altro ricordarsi che il pattriottismo è la propria convinzione secondo la quale questo Paese è superiore degli altri perchè ci si è nati.
Comunque vorrei gridare: Forza Italia, ma me l'hanno rubato.

" l'Italia ha dato i natali ai piú grandi personaggi della storia" oppure " l'Italia ha conquistato il mondo". Si vero, ma oggi? Beh oggi non ci rimane che festeggiare il tutto a tarallucci e vino e tra un brindisi e un'altro ricordarsi che il pattriottismo è la propria convinzione secondo la quale questo Paese è superiore degli altri perchè ci si è nati.
Comunque vorrei gridare: Forza Italia, ma me l'hanno rubato.
sabato 1 gennaio 2011
Le promesse per il 2011 :)

L'anno nuovo ci permette di avere ancora un anno per realizzare le cose che non abbiamo realizzato l'anno prima. Quindi ecco i miei propositi per il 2011:
Mangiare piú piano, migliorare l'inglese, parlare di meno e ascoltare di piú, comprare un biglietto per il Madagascar, trovarmi una donna, fare piú addominali, divertirmi e tanto, smetterla con le macchie di sugo, chiamare piú spesso mia madre, dire meno brutte parole, mangiare meno carne e piú frutta e verdura, arrabbiarmi di meno, guidare piú piano, cucinare il coniglio come lo cucina mia madre (che poi e' buono come quello di mia nonna Carolina)e come ultimo basta organizzarmi la vita.
Buon 2011 a tutti e a tutto.
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