giovedì 1 ottobre 2009

Gli uomini lavatrice

Se vi capita di passare nella parte nord-occidentale della città di Abidjan ed esattamente nel comune di Attecoube con direzione Yopougon non potete certo non notare i mille vestiti stesi al sole ad asciugare come se fossero delle bandiere di tutti i colori. Uno spettacolo e una testimonianza incredibile : una grande lavanderia all’aperto con decine e decine di uomini che lavano abiti come delle lavatrici umane. Si tratta dei “Fanicos” (lava abiti in lingua Dioula) che lavorano tutto il giorno freneticamente sfregando vestiti sulle pietre tenute sull’acqua da dei grossi e vecchi pneumatici di camion e poi una volta risciacquati stenderli tutt’attorno su rocce o sull’erba per farli asciugare. I Fanicos al mattino presto passano casa per casa e prelevano gli abiti da lavare con prezzi molto abbordabili 25 cefa una camicia o maglietta, 50 cefa una paio di Jeans. Una volta riempito il carretto arrivano in questo fiumiciattolo dove ognuno ha il suo posto e incominciano a lavare e nonostante l'aspetto di confusione tutto scorre nel modo più tranquillo e socievole. Insomma non é altro che uno dei mille lavori che ci si inventa per sopravvivere. C'est l'Afrique.

lunedì 28 settembre 2009

Abbecedario

La "S" di settembre sta passando lasciando spazio all "O" di ottobre e con lei anche la "F" di ferie, purtroppo! A far compagnia alla "R" di ricordi ci sono altre lettere e tra le prime la "E" di Eugenia mia madre sulla quale dovrei spendere pagine e pagine ma basta anche una sua foto per raccontare il tutto. Poi c'é la "C" di Carlo che posso essere io ma anche il compagno di mia madre che per molti é Carluccio. Subito dopo viene la "N" di Nicholas mio nipote che scrive sms alla velocitá della luce, un tipo molto cool. La "G" di Giuditta mia sorella che il 22 di settembre durante il mio soggiorno ad Olbia ho potuto festeggiare il suo compleanno, quanti anni ha?? Non si chiedono queste cose a una Signorina, eh ! Tra la lettere N e G bisogna mettere la "M" di Mango il piccolo cucciolo che sembra la piccola vedetta sarda. La "I" di Ilaria mia cugina che non vedevo da anni e forse dovrei dire da parecchi centimetri data la sua altezza (1 metro e 80 forse qualche cosa in più) per non parlare dei suoi occhi azzurri che come quelli di mia madre sono un tutt'uno con quelli del mare sardo che racchiude le lettere "A" e "V" di azzurro-verde. La "Z" di zio Pierangelo che erano anni che non ci vedavamo e di lui ho il bel ricordo dell'estate del 1986 a fare delle ferrate su alcune cime delle Dolomiti, andando poi in Friuli dove abbiamo appositamente fatto scalo a San Daniele per gustarci il delizioso suo prosciutto e proseguito poi fino a Zwelteg in Austria a vedere il Gran Premio di Formula 1. Purtroppo non mi ricordo il vincitore.
La "P" di Paolo che con la sua graziosa familia (Gabriella la moglie, Laura e Sara le loro due figlie)e il suo veloce motoscafo ci
ha fatto solcare le onde fino all'isola di Tavolara e poterci così tuffare in quel bel mare.
Come ultima lettera la "F" che e' quella di felicità, di farfalla o français comme fantastique, fasciner, fille o tutte queste racchiuse in quella di Fatou.
Ahh dimenticavo la "T" di Tous-ensemble.

mercoledì 9 settembre 2009

Oggi, mercoledì 9 settembre 2009

Anche se in ferie in quel di Olbia con bel caldo e tanto mare azzurro ho preso qualche minuto per pubblicare questo post in quanto si tratta di una data particolare, infatti oggi in cifre risulta essere il 09-09-09 . wellaaaaaa !! La prossima combinazione sarà tra un'anno e più, ma per quello c'è tempo. Ciao

domenica 9 agosto 2009

Compleanno ZeroBlog

L’anno scorso mi trovavo a Daloa che suo malgrado non ha tanto da offrire se non quello di fare dello jogging in piena natura che é si molto salutare e molto efficace per dimagrire ma é anche vero che non si può correre tutto il giorno e non di meno vista la mia non più giovane etá nemmeno quasi tutti i giorni. Così essendoci un lungo week-end, il 7 agosto é festa d'indipendenza della Costa d'Avorio, e avendo tanto tempo libero mi sono messo a navigare in internet e ho scoperto che potevo crearmi un Blog che é un sito personale dove é possibile pubblicare (o postare) degli articoli e o dei messaggi. Armato di pazienza, di tempo e dopo vari tentativi il 9 agosto dell'anno scorso aprivo ZeroBlog che uso come diario personale online scrivendoci le mie esperienze personali, i miei pensieri e poesie (non mie purtroppo)insomma scrivere qualche cosa di me per me. Così ora sono un Blogger. Buon compleanno ZeroBlog.

mercoledì 5 agosto 2009

Il traffico ad Abidjan

Abidjan e' molto trafficata é un'immenso autoscontro lungo i suoi Boulevard. I suoi taxisti al volante sono dei pazzi fuoriclasse con i loro slalom, zizagate varie e il perenne strombazzare, nonché quello di cambiare direzione senza preavviso e quando si ricordano di azionare l'indicatore é ancor peggio in quanto la maggior parte delle volte deviano nella direzione opposta. Giuro! Da non credere ma é così. A volte il traffico é terribile, non che nelle nostre città sia molto meglio, solo che qui a rendere il tutto un pò piú complicato ci si mette la stagione delle pioggie che innondando alcuni sottopassi, a volte anche con un metro d'acqua e più, fa si che "les embouteillages" diventino chilometriche e si stà in coda per ore guardandosi gli uni con gli altri attraverso i finistrini e alla radio un brano di Coupe Decalé: Guantanamo, Guantanamo.....

domenica 2 agosto 2009

29 anni fa, Bologna

Era l’estate del 1980 e precisamente sabato 2 agosto, ero un ragazzino ed aspettavo che mio padre terminasse di lavorare per partire in vacanza in Puglia. Stavo facendo i compiti estivi, almeno una volta si chiamavano così, non perché mi piacesse stare in casa e men che meno fare i compiti ma cio’ mi avrebbe permesso di avere piu’ tempo libero una volta arrivati al mare, inoltre tutti i miei amici erano giá andati via e quindi niente partite interminabili a pallone e non ultimo mia madre stava preparando le valigie e quindi era buona cosa potergli dire le cose che piu’ mi interessava portare: i giochi. Verso mezzogiorno mia madre accende la televisione e apprendiamo un fatto molto triste: qualcuno aveva messo una bomba alla stazione ferroviaria di Bologna causando 85 morti! Uno degli atti terroristici piú gravi del dopoguerra. Le immagini dell’esplosione, della distruzione della sala d’attesa di 2^ classe e il sussurro della paura mi raggelarono a tal punto che ancor oggi io le rivedo. Il giorno dopo siamo partiti e abbiamo raggiunto il bellissimo mare del Gargano e penso di aver passato una delle piu’ belle vacanze con la mia famiglia. Purtroppo sino ad oggi i veri mandanti della strage non sono mai stati scoperti e non tocca a me creare un dibattito e cercare la veritá in quanto non ho la capacita’ di informare ed uso la rete per raccontare storie che non invecchiano e per offrire semmai degli spunti di riflessione. Quindi questo “post” lo voglio dedicare a quelle 85 persone che hanno perso la vita in quel sabato di 29 anni fa alle ore 10,25 come indicate dalle lancette ferme all’ora della strage del quadrante dell’orologio sul lato della stazione esplosa, che fissa un momento di dolore che mi accompagna ancor oggi in quest’estate del 2009.

mercoledì 22 luglio 2009

Articolo triste

Era l'agosto del 2007 e stavo trascorrendo le vacanze in Sardegna sulla spiaggia bellissima di Capo Ceraso, non distante da Olbia, con la mia famiglia e alcuni amici e stavo facendo quello che di piu' bello io possa fare in spiaggia: leggere. Ho altre attivita' che mi piace fare in spiaggia ma dato che erano parecchi mesi che non avevo il piacere di sfogliare un giornale italiano, la voglia e la gioia era tanta. Tra i vari articoli uno piu' di tutti mi aveva colpito: la morte di un uomo in spiaggia colpito da un fulmine. Con tanto di rispetto per la persona scomparsa, la cosa mi aveva lasciato un po stupefatto e perplesso in quanto l'articolo menzionava che non c'erano temporali nei dintorni e il cielo era completamente sereno. Non ho messo in dubbio l'articolo ma mi sono detto che era uno strano modo di morire. Ieri sera ho trovato una risposta, o almeno una risposta credibile, in un'articolo che parlava di fulmini dove spiegava che si muovono tra i 40000 ed i 50000 km/h e ce ne sono di due tipi: quelli corti di 10 km e quelli lunghi fino a 150 km ! Bisogna dire che questi ultimi sono molto rari, ma la natura ci ricorda che ci sono.

martedì 21 luglio 2009

Cuba - Il Malecòn

Nel pimo giorno all’ Havana ho fatto una passeggiata sul Malecòn il lungo mare piu’ bello del mondo, e non esagero, comunque il piu’ bello di quelli che ho visto finora e anche se non tirava un forte vento le onde urtavano contro il frangiflutti di pietra costruito nel 1901 durante il breve dominio statunitense. Sull'oceano qualche nave ma nessuna barca infatti nessun cubano puo' comprarne una se no scapperebbe in Florida ed esattamente a Miami che e' diventata così la seconda citta' cubana.
Guardando la citta' con le spalle al mare si vede l'Hotel Riviera quello del film "Il Padrino" che appunto un tempo ospitava l'elegante casinò della mafia e i suoi gangsters; ed anche l'Habana Libre dove per un breve periodo e' stato il quartier generale di Fidel; L'Hotel Melia Cohiba che appunto dal nome ha il miglior negozio di sigari cubani e relativa sala per fumatori e poi non si puo' non notare l'imponente Hotel Nacional de Cuba che riempie d’orgoglio gli abitanti dell’Avana e d’ammirazione i visitatori stranieri. Questo hotel insigne mantiene viva la memoria di donne ed uomini illustri che visitarono l'Isola nel secolo passato che per i suoi valori storici e patrimoniali, nell'anno 1998, fu dichiarato Monumento Nazionale della Repubblica di Cuba. Ma quello che piu' mi ha stupito mentre percorrevo il lungo e spazioso Malecòn e' stato quando mi sono imbattuto in una selva di aste in acciaio su cui sventolavano delle bandiere nere con la stella a cinque punte. Quasi un pugno nell'occhio in mezzo a tanta storia e cultura. Poi ho scoperto che questo steccato di bandiere nere e' stato costruito giusto in faccia alla facciata orientale del palazzo di vetro e cemento che ospita la Sezione d'interessi degli Stati Uniti all'Havana. Lo steccato di bandiere e' stato costruito per coprire un tabellone elettronico installato sulla facciata del palazzo, infatti nel 2006 le autorita' americane lo usavano per inviare i messaggi politici , oggi invece trasmette notizie inaccessibili ai cubani. Insomma riflette bene il (non)rapporto tra Cuba e gli States.

giovedì 9 luglio 2009

Sailing

La laguna di Abidjan che si estende per un centinaio di km in direzione ovest di Grand Lahou ha solo il canale Vierì costruito dai francesi che collega la laguna con l'oceano. Lagoon Ebrié e' il suo vero nome e bagna i quartieri di Treichville, Marcory, Port Bouet, Koumassi, Cocody, Riviera, Le Plateau, Attecoubé e Yopougon. E' da quest'ultimo quartiere detto anche "Yop" che siamo partiti per fare sailing con il catamarano di Chris e l'allegria di Susanna in una giornata non veramente soleggiata e non poteva essere diversamente durante la stagione delle pioggie ma ha di tornaconto che c'e' sempre del "bon vent".